Bastarsi

Vorrei ascoltarmi
e sentire
musica pregnante
guardarmi dentro
e vedere
un quadro appassionante
dipinto di colori caldi
ma anche freddi
pennellate decise
e soavi.

Vorrei accogliere
la tristezza
ma anche la felicità
guardare uno specchio
e riconoscere integrità
che invecchia serena
con le sue fragilità.

Vorrei essere famiglia
perché, chi entrerà
possa sentirsi accolto
in un caldo abbraccio.

Senso di completezza
che solo chi si ama
amando
da.

Oi Vita Mia

Metti bastoni tra le ruote
Chiedendomi se
ho voglia di te

lasciandoti carezzare
avvolgente
come dei fornelli
la mattina
il tepore

repentina cambi lato
subito la mia mano
si raffredda
in affanno
ti rincorre

Mi lasci incerto
nel limbo
del gradimento
delle mie effusioni

E se ti amassi
non servirebbe pensare
al bello o al brutto
basterebbe solo
viverti.

Mondo a Metà

in un mondo a metà
lento e veloce
da fuori
tutto gira com’era

ma qui dentro
desertica
questa spugna
che vorrei gettare
non pulisce ne asciuga

e mi sono impegnato
a fare e a non fare
memore

che in matematica
qualche punto
lo prendevi anche
col risultato sbagliato.

Tempo Lunare

questo tempo
di continuità soluzione
la sua mano
non mi concede.

Corro bendato
su una superficie lunare
come quando cammini
con gli occhi al telefono
e il marciapiede scende
e la terra viene meno

un vuoto inaspettato
indietro fa tornare
milita nello stomaco
lo attorciglia
e non è più la terra
ma sei tu
a mancare.

Frammentazione

Quattro punti
non bastano
per le direzioni
della mia mappa

tra uno e l’altro
un sorriso e un baratro
un’idea e l’immobilità
la musica ed il silenzio

E così
se i cardinali arrancano
la bussola
trasformo in roulette
con un sabotaggio

che provo a sabotare
con un caffè
sperando
che anche alla bussola
piaccia l’aroma.