Dolce

Nascosta la verità
dentro un barattolo di miele.
Per l’orso moderno
scomodo da arraffare
più di un alveare.

Scivola tra gli artigli
ed aprire non si fa.
Inibisce i sensi
e il profumo arriva
solo se si fantastica.

Ritornare a Volare

Rattrista il ricordo sorridente
della testa tra le nuvole
propensione ormai nascosta
nei cavilli di una vita adulta.

Che non sa più volare
su banchi scarabocchiati
costruire imperi
su coperte scozzesi
trasformare finestre semiaperte
in portali spazio temporali.

In cui vorrei affacciarmi
e sbirciando
vedere come si faceva.

Al Galoppo

Larghi I finimenti 
di cui mi han dotato
sovente li provo
come un maglione sgualcito
comodo, confortevole
che durante il Galoppo perenne
fatichi a buttare.

Così, di idee, di pensieri, di azioni
il dilagare frastagliato.
Difficile contrasto da conciliare
tra accettazione e cambiamento.
Vitale sfida da comprendere.

Mamma Adottiva

Sei sempre la solita
mia nuvoletta di fumo
dal pennacchio di pellicole

chissà quante storie lì
avvolte e svolte
e mentre t’abbraccio
gira anche la mia

Mi tieni per mano
e gli occhi brillano
di bocche che s’allargano
e stropicciano il cuore

Il caldo ed il tepore
mischiati nella sera
t’invitano a restare
e anche a tornare

Eredità Manuale

Vi rivedo nei miei gesti
che vi donano forma
dando un senso eterno
alla vostra esistenza
per me.

Espressioni e modi
vi distinguono nitidi
alcuni fragorosi
altri più sommessi

come le vostre risate
che mi strappano un sorriso
ed annodano la gola.

Son cresciuto con voi.
E con voi
cresco ancora.

Pensiero Grezzo (Oggi ti tengo come sei)

A volte un corpo solo
nemmeno mi basta
per esprimere tutte le emozioni
che passano assieme.
Per poter piangere e ridere e sorridere ed esser felice ed esser triste e furibondo e allegro e pensieroso e sereno.

La nostra mente è così potente
e la nostra anima ancor più
che questa prigionia emozionale
immagino possa servire solo
a proiettarsi verso il nuovo inizio.

Arrivando lucidi allo stop
vedendo dietro
l’infinito nuovo mondo che ci attende.
Senza angoscia, curiosi di esplorare finalmente
tutto il nostro potenziale.

Un po’ come camminare nella brezza
che con la musica nelle orecchie
quasi ti fa volare trasformandoti
in un essere superiore.

E l’asfalto sotto i miei piedi
non è mai stato tanto simile a nuvole.
E non smettere con quella tromba e nemmeno tu, con quella chitarra.
Che mi state tenendo in vita.

Che mi state facendo vivere.

Quasi Trentotto

Nel vostro mirino
ora, tra sonno e veglia
vedo questa discrepanza
sconosciuta a noi teenager
quando di chi ci attizzava
si facevan sogni erotici.

E la fresca inesperienza
matura e lascia il passo
al pregiudizio della saggezza
che coatta ci plagia
trasformandoci in allarmi
di introspezione e diffidenza.

Affilato

Contundente passato
di nome ma non di fatto
in mezzo al mare
ormeggiato mi tieni
per i capelli, catene
di nave senza porto

Con l’arrotino fai combutta
improvvisato Disc Jockey
di dediche a senso unico
di canzoni affilate
che suonano forte
anche quando sono finite.

Testa Circense

Testa non lineare
mi trasporti tra vortici
che trainano anche loro
i miei vicini
un poco funanboli
a volte seccati
a parer tuo
affascinati.

Trascuri richieste
che implorano tregua
disconosci i ritmi
di sonno e di veglia.

Sul trapezio voli
vocazione circense
che ora accelera
e poi frena.
Incurante cadi e ti rialzi
quasi sprezzante
veemente.