Frammentazione

Quattro punti
non bastano
per le direzioni
della mia mappa

tra uno e l’altro
un sorriso e un baratro
un’idea e l’immobilità
la musica ed il silenzio

E così
se i cardinali arrancano
la bussola
trasformo in roulette
con un sabotaggio

che provo a sabotare
con un caffè
sperando
che anche alla bussola
piaccia l’aroma.

Connessioni

Non si vedono
ma son così forti
queste connessioni
che tagliano
il tempo e lo spazio
trapassano
le ambizioni e le opportunità
sbriciolano
la volontà

e mano a mano
il tuo stomaco si fa spazio
e la tua vista che s’espande
rade al suolo colline e montagne
e galoppa sulle pianure.

le scarpe scricchiolano
mentre le chiavi in tasca accompagnano
e tu non sai
se vorresti continuasse
o che d’improvviso finisse.

Vento Sornione

Ciao, vento istigatore
tu cerchi sornione 
di esaudire desideri.

Adoro e maledico resisterti
crogiolandomi
al cospetto della testardaggine.

Misticanze profumate
e fresche carezze
m’alleggeriscono
e m’inebriano.

Da te non cercherò riparo
ma aspetterò
che l’impossibile s’avveri
con il mio ombrello aperto
stretto nella mano.

Emma

Credo proprio sarai felice.
Attorno a te
note floreali
prima della tua prima
foto
densa di impegno,
altruismo
e amore.

Oggi lo stupore,
di norma
dall’egoismo sopraffatto,
più che mai convinto
mi commuove.

Sarete felici,
ne son certo.
Perché il prolungamento
di un’aura vitale
accresce il tepore
illuminando il cammino.

L’animale sociale

vuoi dirmi che c’è
un modo migliore per
vivere che
non faccia pensare e
la felicità
esiste soltanto se
condivisa perchè
l’uomo animale sociale è.

vedi la foto di un momento che non ricordavi
vivere una vita che non t’appartiene, di qualcun altro
sensazioni
sensazioni

che poi alla fine, into the wild può essere ovunque.
Di fronte alle onde che s’increspano, in un deserto, nella metropoli più affollata.
emozioni
emozioni

E puoi avere tutto e non avere niente.
Essere il più colto o il più ignorante.
Startene su una panchina
apprezzando la solitudine
ma l’animale sociale…..
sei un animale sociale

Reclusi

fuori far west

mezzogiorno di fuoco
passan balle di fieno
reclusi in casa
non è un gioco
sirene spiegate
terrorismo mediatico
non può essere vero
di un film lo scenario

il mondo continua
la vita annaspa
chi crepa
chi evade
chi si fruga in tasca

e il mondo s’incaglia

il sistema collassa
chi finge
chi impreca
è ora della messa

ma fuori è far west
la paura incalza poco a poco

vagan speranze d’un cielo

rosso al tramonto
terso il giorno dopo.

Tristezza

ci conosciamo da così tanto tempo che
pensare di svegliarmi un giorno senza di te,

sarebbe pari ad una mutilazione.

Una sana mutilazione

al parer di molti e
forse,
anche del mio.

e già vedo il tramonto,
con tutta la sua bellezza
e la sua tristezza che
sta dietro ad ogni capitolo
prossimo all’epilogo.

ci vedo insieme
non mano nella mano
nemmeno abbracciati
ma una cosa sola, unita.

di un celebre film
ripercorro le parole
“la felicità è reale solo se condivisa”
e immagino quanto sia contraddittorio
ed impossibile
il tentativo di assaporarla
condividendola proprio con te.