Emozioni

Tenerle in pugno,
quanto sarebbe bello.
Non dico giocarvi,
non nel modo
poco considerevole
del meritato
rispetto.

Che le eleva
allo stato vitale
caratteristica unica
di chi le contiene.
Di noi,
schiaffeggiati e sottomessi
liberati e consolati.

Accettarle senza riserve,
quanto sarebbe bello.
Non arrovellandosi
ma decifrarle così,
semplicemente.

Ammettendole
per ciò che sono,
per ciò che siamo.

Vento Sornione

Ciao, vento istigatore
tu cerchi sornione 
di esaudire desideri.

Adoro e maledico resisterti
crogiolandomi
al cospetto della testardaggine.

Misticanze profumate
e fresche carezze
m’alleggeriscono
e m’inebriano.

Da te non cercherò riparo
ma aspetterò
che l’impossibile s’avveri
con il mio ombrello aperto
stretto nella mano.

Emma

Credo proprio sarai felice.
Attorno a te
note floreali
prima della tua prima
foto
densa di impegno,
altruismo
e amore.

Oggi lo stupore,
di norma
dall’egoismo sopraffatto,
più che mai convinto
mi commuove.

Sarete felici,
ne son certo.
Perché il prolungamento
di un’aura vitale
accresce il tepore
illuminando il cammino.

Spettatore

Itinerante su quattro ruote

il mio loggione di lamiera.

Di un temporale

la sinfonia riempie l’aria.

La pioggia scostante

assegna il tempo

col suo tintinnare.

Il vento

abile suonatore,

di tutto fa strumento.

Suoni e sogni

nuovi e già sentiti.

Scene interrotte

dal fragore dei tuoni

poc’anzi introdotti

dal bagliore di un lampo.

L’udito accompagna

la vista estasiata,

coreografia di luci

nel cielo cupo.

Con poco,

la serenità

a tempo determinato.