Pulizie Notturne

Navigando nella notte
un meccanismo di protezione
fa della mente ostaggio
allontanandola da sogni
acri, urticanti.

Alla stregua di uno spazzino
occulta evidenze
di una inciviltà che esiste
che persiste.

Ma all’arrivo del giorno
l’occhio spietato
cade nell’interstizio
di fatiche beffa
di realtà virtù.

Mondo a Metà

in un mondo a metà
lento e veloce
da fuori
tutto gira com’era

ma qui dentro
desertica
questa spugna
che vorrei gettare
non pulisce ne asciuga

e mi sono impegnato
a fare e a non fare
memore

che in matematica
qualche punto
lo prendevi anche
col risultato sbagliato.

Deriva

Stellata la deriva.
Intervallata da sonni
durante risvegli indesiderati
da cordoni ombelicali tagliati.

Trascinamento coatto,
lento.

La Barca ruota attorno a lei,
senza bussola.
E se la terra fosse piatta
allungherei lo sguardo
cercando
la fine del mare.

Parvenze d’Albero

La corteccia
di solitudine subita
stratifica,
invisibile all’esterno.

E lo scudo
di giorno in giorno
inspessisce.
Dall’ansia
a mano a mano
difende.
Dai ricordi
a poco a poco
separa,
allontana.

E da indifesi
a corazzati
la paura marcia,
armata dello scudo
che per proteggerti,
in origine,
era nato.

Melancolia

Dietro una faccia triste
rimbombano ricordi tristi
intrecci di malinconia.


Dietro una faccia felice
echeggiano momenti felici
cosparsi di malinconia

“la gioia di essere tristi”
dice Victor.
Una compagna fedele
che ti avverte nel buio
travestito da luce.

Con la memoria
a braccetto danza
e ti ricordan
coi lividi
chi non ti lascerà mai.


Passioni Adottive

Del cuore della notte
la finestra delimita il ritratto.
Stelle sfrigolano,
un lampione riflesso
distorto dagli aloni del vetro.

Ipnotizzato dalla luce
un meccanismo s’aziona,
la testa Juke box
mette una canzone del Boss.

Scorre il passato
alla coltivazione
di passioni adottive
diventate vino bianco.

Prima,
deliziatore di sommelier;
col tempo,
nelle tue ricette
sfumato.