Parole

Della vostra forza
io abuso
tentando di avere
ciò che vorrei

vi plasmo

a mo’ di stampella
per le gambe rotte
come lanterna
se non vedo la luce
tessuto terso di cielo
quando l’aria rarefà

E illuso mi immergo
nella vasca in catene
scrivendo di un pesce
ma ritrovandomi
ad annegare.

Oi Vita Mia

Metti bastoni tra le ruote
Chiedendomi se
ho voglia di te

lasciandoti carezzare
avvolgente
come dei fornelli
la mattina
il tepore

repentina cambi lato
subito la mia mano
si raffredda
in affanno
ti rincorre

Mi lasci incerto
nel limbo
del gradimento
delle mie effusioni

E se ti amassi
non servirebbe pensare
al bello o al brutto
basterebbe solo
viverti.

Mondo a Metà

in un mondo a metà
lento e veloce
da fuori
tutto gira com’era

ma qui dentro
desertica
questa spugna
che vorrei gettare
non pulisce ne asciuga

e mi sono impegnato
a fare e a non fare
memore

che in matematica
qualche punto
lo prendevi anche
col risultato sbagliato.

Tempo Lunare

questo tempo
di continuità soluzione
la sua mano
non mi concede.

Corro bendato
su una superficie lunare
come quando cammini
con gli occhi al telefono
e il marciapiede scende
e la terra viene meno

un vuoto inaspettato
indietro fa tornare
milita nello stomaco
lo attorciglia
e non è più la terra
ma sei tu
a mancare.

Frammentazione

Quattro punti
non bastano
per le direzioni
della mia mappa

tra uno e l’altro
un sorriso e un baratro
un’idea e l’immobilità
la musica ed il silenzio

E così
se i cardinali arrancano
la bussola
trasformo in roulette
con un sabotaggio

che provo a sabotare
con un caffè
sperando
che anche alla bussola
piaccia l’aroma.