Pulizie Notturne

Navigando nella notte
un meccanismo di protezione
fa della mente ostaggio
allontanandola da sogni
acri, urticanti.

Alla stregua di uno spazzino
occulta evidenze
di una inciviltà che esiste
che persiste.

Ma all’arrivo del giorno
l’occhio spietato
cade nell’interstizio
di fatiche beffa
di realtà virtù.

Confronto vitale

Ed ora prenderò l’ombrello
e camminerò sotto la pioggia
invertendo una tendenza scontata

tirerò i remi in barca
sventolando bandiera bianca
all’arrembaggio amico

riaprirò il forziere dei ricordi
a nuovi baluardi del confronto
per scongiurare deja vu
per bandire il caso
per deporre le armi

“Fatico dal 1995” Cit.

Caro dott. Murri,

certi posti non seguono
logiche spazio temporali
ma storie di traumi
che accomunano
come occhi che si somigliano.

E tutta la mia parvenza di forza
sfuma davanti a parole fragili,
a prima vista intimidatorie.

La domanda d’aiuto
apre voragini interiori
che della paura in offerta
chiedono la conversione,
su un mercato
dove il prezzo
è sempre tanto alto.

Bastarsi

Vorrei ascoltarmi
e sentire
musica pregnante
guardarmi dentro
e vedere
un quadro appassionante
dipinto di colori caldi
ma anche freddi
pennellate decise
e soavi.

Vorrei accogliere
la tristezza
ma anche la felicità
guardare uno specchio
e riconoscere integrità
che invecchia serena
con le sue fragilità.

Vorrei essere famiglia
perché, chi entrerà
possa sentirsi accolto
in un caldo abbraccio.

Senso di completezza
che solo chi si ama
amando
da.

Mondo a Metà

in un mondo a metà
lento e veloce
da fuori
tutto gira com’era

ma qui dentro
desertica
questa spugna
che vorrei gettare
non pulisce ne asciuga

e mi sono impegnato
a fare e a non fare
memore

che in matematica
qualche punto
lo prendevi anche
col risultato sbagliato.

Frammentazione

Quattro punti
non bastano
per le direzioni
della mia mappa

tra uno e l’altro
un sorriso e un baratro
un’idea e l’immobilità
la musica ed il silenzio

E così
se i cardinali arrancano
la bussola
trasformo in roulette
con un sabotaggio

che provo a sabotare
con un caffè
sperando
che anche alla bussola
piaccia l’aroma.

Deriva

Stellata la deriva.
Intervallata da sonni
durante risvegli indesiderati
da cordoni ombelicali tagliati.

Trascinamento coatto,
lento.

La Barca ruota attorno a lei,
senza bussola.
E se la terra fosse piatta
allungherei lo sguardo
cercando
la fine del mare.