Emozioni

Tenerle in pugno,
quanto sarebbe bello.
Non dico giocarvi,
non nel modo
poco considerevole
del meritato
rispetto.

Che le eleva
allo stato vitale
caratteristica unica
di chi le contiene.
Di noi,
schiaffeggiati e sottomessi
liberati e consolati.

Accettarle senza riserve,
quanto sarebbe bello.
Non arrovellandosi
ma decifrarle così,
semplicemente.

Ammettendole
per ciò che sono,
per ciò che siamo.

Connessioni

Non si vedono
ma son così forti
queste connessioni
che tagliano
il tempo e lo spazio
trapassano
le ambizioni e le opportunità
sbriciolano
la volontà

e mano a mano
il tuo stomaco si fa spazio
e la tua vista che s’espande
rade al suolo colline e montagne
e galoppa sulle pianure.

le scarpe scricchiolano
mentre le chiavi in tasca accompagnano
e tu non sai
se vorresti continuasse
o che d’improvviso finisse.

Vento Sornione

Ciao, vento istigatore
tu cerchi sornione 
di esaudire desideri.

Adoro e maledico resisterti
crogiolandomi
al cospetto della testardaggine.

Misticanze profumate
e fresche carezze
m’alleggeriscono
e m’inebriano.

Da te non cercherò riparo
ma aspetterò
che l’impossibile s’avveri
con il mio ombrello aperto
stretto nella mano.

Beat Verace

non voglio zavorrare
pensieri violenti
che staccano dal suolo

non credo possibile
buttar giù
quattro parole forti
a mente lucida

io le immagino
scoccare da un arco
celato dai sentimenti

io le vedo
partire da un groviglio
zuppo di emozioni

e svilupparsi
come una pellicola
che suona
tra i fotogrammi
al beat di un cuore.

Emma

Credo proprio sarai felice.
Attorno a te
note floreali
prima della tua prima
foto
densa di impegno,
altruismo
e amore.

Oggi lo stupore,
di norma
dall’egoismo sopraffatto,
più che mai convinto
mi commuove.

Sarete felici,
ne son certo.
Perché il prolungamento
di un’aura vitale
accresce il tepore
illuminando il cammino.

L’animale sociale

vuoi dirmi che c’è
un modo migliore per
vivere che
non faccia pensare e
la felicità
esiste soltanto se
condivisa perchè
l’uomo animale sociale è.

vedi la foto di un momento che non ricordavi
vivere una vita che non t’appartiene, di qualcun altro
sensazioni
sensazioni

che poi alla fine, into the wild può essere ovunque.
Di fronte alle onde che s’increspano, in un deserto, nella metropoli più affollata.
emozioni
emozioni

E puoi avere tutto e non avere niente.
Essere il più colto o il più ignorante.
Startene su una panchina
apprezzando la solitudine
ma l’animale sociale…..
sei un animale sociale

Tristezza

ci conosciamo da così tanto tempo che
pensare di svegliarmi un giorno senza di te,

sarebbe pari ad una mutilazione.

Una sana mutilazione

al parer di molti e
forse,
anche del mio.

e già vedo il tramonto,
con tutta la sua bellezza
e la sua tristezza che
sta dietro ad ogni capitolo
prossimo all’epilogo.

ci vedo insieme
non mano nella mano
nemmeno abbracciati
ma una cosa sola, unita.

di un celebre film
ripercorro le parole
“la felicità è reale solo se condivisa”
e immagino quanto sia contraddittorio
ed impossibile
il tentativo di assaporarla
condividendola proprio con te.

Protetti tra le Parole

Fuori è tutto scuro.

Tra i soffi gelidi del vento

fiocchi candidi fan surf

e del temporale la luce

lampeggia come fosse

in balia delle folate.

Lì sotto da qualche parte,

quasi carceriere,

anche il mare d’inverno.

Quello burbero,

indomito.

Bussa alle finestre.

Ora immagina

un luogo sicuro,

che ti tenga al riparo

al caldo del fuoco di un camino.

Dalla fonte dell’anima

alcune parole

forti e delicate,

autentiche.

Tra le loro braccia

ti proteggono.

Bollicine notturne

Stanotte formicolava.

Mi solleticava frizzante,

sparsa e piacevole.

L’insonnia felice

insegna

quanto la mente

il corpo soggioghi.

Luminarie di idee

offuscano difficoltà,

carnevale stellato

del pessimista cronico.

L’ossigeno vitale,

irruento scansa

la depressa cancrena.

Ed ora

traduco rivivendo

speranzoso

di rivivere leggendo.