Alzheimer

Qual’é il verso
di questa sofferenza
chi tra noi pena di più?

Quando un po’di luce
torna a risplendere riaccende
anticamere di normalità cruda
via via sempre più intermittente
destinata di grazia
a sparire

Come anch’io incredulo
coi ricordi mi dissolverò
in questa agnosia egoista
che forse altri ferisce più
di chi sta uccidendo.

Sogno Ricorrente

Corro forte senza fiatone
in un mondo buio,
immersivo, privo d’azione.

Il mio capo senza tregua
a sinistra e poi a destra
nel frenetico “guarda bene”
in una jungla fiorente
di crocevia di vetro
lucidati alla perfezione.

E sghignazzo all’idea
dell’immagine buffa
della gaffe più comune.
Temuta dai più
che a differenza mia
ancora hanno il lume.

Mille di Questi Errori

Nessuna cima fumante all’orizzonte
tra i Templi e la Fontanarossa
ripercorro una solitudine inaspettata
ormai già svanita
tornata a vestirsi di beltà.

Dopo e al volo m’avete fagocitato
riempiendo poche giornate
di vecchi e futuri flashback
miscellanea di volti noti
in una pseudo warp zone.

E grazie a voi
per l’unione esponenziale
E un po’ anche a me
che al tempo l’errore
avrei potuto evitare.

Terrazzo Baldanzoso

Un megafono di voci fluisce
dritto verso il mio scarno sofà
e la prima raffica estiva colpisce
aizzando un po’ anche l’invidia.

Le bocche piene e calici intimi
di dialoghi poco educati
un po’ alla rinfusa dettano i tempi
innescando felici miccie
di barlumi di malinconia.

E la compartecipazione animata
prevaricante e senza schemi
mi invita ad imbucarmi
concedendomi una sedia
sul suo terrazzo baldanzoso.

Il Caffè del Sabato

Vorrei vivere gentile
col cuore pervaso
da una calda serenità
come la morbida effusione
del caffè condiviso
il pranzo del sabato

La moka borbotta
l’aroma è intenso
indemocratico
che nemmeno di fantasie
concessioni ammette

Di uno scossone di capo
accolgo la prepotenza
meglio che m’alzi
e lo beva veloce
che qui intorno
da sistemare ne ho abbastanza.

Pensiero Grezzo (Oggi ti tengo come sei)

A volte un corpo solo
nemmeno mi basta
per esprimere tutte le emozioni
che passano assieme.
Per poter piangere e ridere e sorridere ed esser felice ed esser triste e furibondo e allegro e pensieroso e sereno.

La nostra mente è così potente
e la nostra anima ancor più
che questa prigionia emozionale
immagino possa servire solo
a proiettarsi verso il nuovo inizio.

Arrivando lucidi allo stop
vedendo dietro
l’infinito nuovo mondo che ci attende.
Senza angoscia, curiosi di esplorare finalmente
tutto il nostro potenziale.

Un po’ come camminare nella brezza
che con la musica nelle orecchie
quasi ti fa volare trasformandoti
in un essere superiore.

E l’asfalto sotto i miei piedi
non è mai stato tanto simile a nuvole.
E non smettere con quella tromba e nemmeno tu, con quella chitarra.
Che mi state tenendo in vita.

Che mi state facendo vivere.

Luna Piena

Stasera inafferrabile
questa luna.
Mi rende felice
che con un paio d’occhi
solo
la si possa cogliere
con tutta la malinconia
e l’eleganza.

Nessuna condivisione artificiale
solo
la speranza che qualcuno
a sua volta
la stia ammirando
così romantica
insieme a te.