Decompressione

Dall’emancipazione normata piccolo rifugio.
Cambi fregio e cambi forma, ma la forma non cambia.

Personale scissore dallo spazio e dal tempo, tra brividi e scalmane tutti i miei carnevali da te han sfilato.

Sentirsi al sicuro nel pericolo per antonomasia, immergersi ad occhi chiusi in un mare di piranha nel circolo polare artico.

Tre, due, uno, si spengano i motori,

che la decompressione abbia inizio.

MSPIR

Fauci metalliche preposte all’ordine

proiettano le menti su funi ondeggianti.

Baratri lineari ordinati da insegne.

 

Reparti rimbombano roboanti,

parole permeano pensieri.

 

Fallace il merchandising di idee inespresse.

Inquieta la copywriter tormentata.

 

 

Senso unico

Son qui, fermo a lato della strada,

scrivo, cerco di riordinare le idee.

 

Credevo che la vita bastasse viverla,

che prima o poi la strada te la mostrasse lei.

 

Son qui, credo che tu mi stia mancando,

mi aggrappo forse all’unico ricordo piacevole,

seppur impastato in altri mille tristi.

 

Un secondo prima determinato, quello dopo perduto.

Un secondo prima felice, quello dopo triste.

 

Ero convinto che bastasse vivere la vita per essere felici,

che prima o poi la strada te la mostrasse lei.

 

Son ancora qui,

forse per me sarà meno semplice che per altri,

forse non lo é per nessuno.

Forse solo non so accontentarmi.

 

Dubbi irrisolti.

Credevo bastasse vivere la vita per avere risposte,

ma una cosa la so…

non mi resta che vivere.

 

 

Identità indefinita

Fiocchi candidi casualmente cadono, sfiorano la coda del toro di legno.

Comode poltroncine rosse, ma non abbastanza per farti stare tranquillo.

Vedi la campana ammaccata? chissà dov’era prima di essere trapiantata,

chissà se prima aveva mai sentito quella gelida sensazione.

 

Stai evadendo da questo contesto a te ostile e pensi a chi realmente sei…

Opacs, fonti secondarie, colloquio con banca mediolalum,

ti piace farlo mentre qualcuno parla degli argomenti più disparati e lo fai da sempre.

 

Da piccolo giocavi a Dig Dug e non avresti mai immaginato che crescendo ne saresti stato protagonista nella vita reale.

Scava, scava, qui si parla di raccolta di documentazione e tu…

tu dovresti esserne maestro!

 

Chi ha deciso che doveva essere la campana e non il toro di legno a godere delle carezze dei fiocchi disordinati,

domande inutili in uno scenario male organizzato.

 

Stai evadendo da questo contesto a te ostile e pensi a chi realmente sei…

Prima dicono di non stare in ansia e poi parlano di scadenze e tempi brevi, contraddizioni.

Sweating bullets, so cosa voleva dire chi l’ha scritto….

non credi sia ora di trovare il forziere?

 

Chissà dove sarà finito il mio Atari,

chissà se sarò ancora capace di giocare a Dig Dug.

 

E poi torna il sole, a scaldare la campana, ad illuminare il toro e a riportarti sulla poltroncina rossa….

 

 

2 Giugno

La sveglia in minore,

propulsione alimentata dalla tristezza.

Weller, il vetro satinato inizia a scaldarsi.

Piani stilati che non verranno rispettati,

l’oro e la schiuma in bocca.

 

Messaggi alieni da gruppi terreni,

la differenza tra repubblica e monarchia non fa differenza,

cambiare la storia da faccia a faccia.

Un pò maledizione, un pò salvezza,

cambiare decisione da faccia a faccia.

 

 

Inaspettata incognita

Inibisci la mia incapacità di vivere l’invivibile

Sfiora la mia anima coi tuoi petali appuntiti

Evocando sensazioni sconosciute

Giudica il mio fare desueto

Emancipando il cambiamento che verrà….

 

Creatura onnipotente nascosta nel limbo

Inaspettata incognita il tuo timbro

Oggetto smarrito nell’umana mente

Soggioghi lo sguardo con fare prudente

 

Terrorizzato il lume al tuo cospetto

Prodigo un tempo che fu

Ma ancor vivo seppur recesso

Pervaso l’involucro all’apparenza intonso

Permeabile ormai come un fiocco di bambagia

 

Fiera devastatrice da un velo cautelata

Ineccepibilmente Indomabile dall’ospitante

Insano il frutto della tua dote innata

Pericoloso comprendere la tua forza latente

 

 

Fobia del mondo

Sto cominciando ad aver paura di questo mondo

sto iniziando a temere questa vita spesa in gran parte aspettando…

 

son qui , come se  disponessi di  infiniti attimi aspetto…

la voce insistente del mondo urla sommessa dentro me.

 

ogni secondo è prezioso, lo so!

ogni ora è irripetibile, lo so!

ogni giorno è unico, lo so!

 

Porsi degli obiettivi per non sentirsi perduti,

poter contare sempre sulla propria stella del nord

senza farsi abbagliare dalle chimere.

Lo sai, purtroppo la vita è breve e sprecarla

sperando che ce ne sia una migliore dopo la morte

è chiedere troppo…

 

ogni secondo è prezioso, lo sai?!

ogni ora è irripetibile, lo sai?!

ogni giorno è unico, lo sai?!

 

che pazzi , son disposti a barattare

la propria stella del nord con una stella cometa

e mi chiedono se so quale sia la mia strada maestra?

probabilmente saprò rispondere solo due istanti prima di morire.

 

Son qui, come se  disponessi di infiniti attimi aspetto….

la voce insistente del mondo urla sommessa dentro me.

 

ogni secondo è prezioso , lo so!

ogni ora è irripetibile , lo so!

ogni giorno è unico , lo so!

E tu?

Nessun’altra prova

Un grande sole luminoso brilla dietro le nubi

e solo un piccolo raggio di luce colpisce la tua pelle

molte voci riempiono i muri della grande casa

bene o male, non dovrai più dare nessuna prova.

 

Diversi modi di giocarsi la vita,

Comportamenti alternativi nel vivere i problemi.

Dimenticare gli errori con un sorriso,

anche se gli altri non capiranno.

 

Abbandona la competizione,

vivi in alta definizione,

gli odori dimenticati ritorneranno.

Assaggia la tua reale condizione,

abbandonando la competizione,

gli odori dimenticati ritorneranno.

 

Oh, le stagioni cambiano

e il mondo non è come te lo hanno dipinto.

Oh, ho così tante cose da dire,

non chiedermi perché sono ancora qui, oggi.

 

Oh sì, questo sei tu, questo sei tu.

 

Abbandona la competizione,

vivi in alta definizione,

gli odori dimenticati ritorneranno.

Assaggia la tua reale condizione,

abbandonando la competizione,

gli odori dimenticati ritorneranno.

 

Sì, questo sei tu.

 

 

Insicurezza

Sembrava così pacifico visto da fuori,

così rilassato, il ritratto della spensieratezza.

 

Non si muoveva di un millimetro, come se avesse raggiunto il nirvana.

Solo l’espressione del viso non lasciava trapelare la sua felicità.

 

Se avessi potuto sarei entrato nelle sue narici

avrei perlustrato ogni angolo del suo subconscio

avrei capito il suo reale stato d’animo.

 

Stormi di rapaci strappano brandelli di mente

Stormi di rapaci s’intrufolano nell’anima, illudendola d’esser fragile.

 

il suo corpo è stanco

la sua mente ha ancora troppa voglia di fare.

Ha bisogno di dormire o di un altro corpo che lo possa ospitare.

 

Anche i sogni servono per allontanarti dalla totale sicurezza,

insegnano che l’ottimismo è amplificatore di delusioni,

lo fanno in modo spietato, quando sei più vulnerabile.

 

Stormi di rapaci strappano brandelli di mente

Stormi di rapaci s’intrufolano nell’anima, illudendola d’esser fragile.

 

 

Hey, cosa fai?

Esperimenti su esperimenti, mangiavi e dormivi

mangiavi dormivi e stavi male.

 

Prima gli unici momenti che ti facevano star bene

erano quelli in cui avevi la possibilità di sognare.

 

In quegli sprazzi di vita

ti veniva concesso di evadere per qualche istante.

 

Costruire qualcosa che nel futuro prossimo o lontano ti vedesse protagonista.

 

Hey, cosa fai?

Ancora fermo ad aspettare il salvatore?

senza idee non credere che qualcuno ti regali la libertà!

 

Bastava poco per trovare ancora un senso alla tua vita

anche la piu fervida fantasia si spegne senza nuovi stimoli e tu lo sai.

 

Hey, cosa fai?

Ancora fermo ad aspettare il salvatore?

senza idee non credere che qualcuno ti regali la libertà!

 

la gabbia di metallo spegne la miccia delle tue speranze

ti fa cadere in uno stato di lucidità devastante.

 

Puoi disperare o agire

rimanere aggrappato ai tuoi sogni

guardarli svanire poco a poco, o evolvere.

Spazzar via ogni ostacolo.

 

Hey,cosa fai?

Ancora fermo ad aspettare?