Bastarsi

Vorrei ascoltarmi
e sentire
musica pregnante
guardarmi dentro
e vedere
un quadro appassionante
dipinto di colori caldi
ma anche freddi
pennellate decise
e soavi.

Vorrei accogliere
la tristezza
ma anche la felicità
guardare uno specchio
e riconoscere integrità
che invecchia serena
con le sue fragilità.

Vorrei essere famiglia
perché, chi entrerà
possa sentirsi accolto
in un caldo abbraccio.

Senso di completezza
che solo chi si ama
amando
da.

Parvenze d’Albero

La corteccia
di solitudine subita
stratifica,
invisibile all’esterno.

E lo scudo
di giorno in giorno
inspessisce.
Dall’ansia
a mano a mano
difende.
Dai ricordi
a poco a poco
separa,
allontana.

E da indifesi
a corazzati
la paura marcia,
armata dello scudo
che per proteggerti,
in origine,
era nato.

Vento Sornione

Ciao, vento istigatore
tu cerchi sornione 
di esaudire desideri.

Adoro e maledico resisterti
crogiolandomi
al cospetto della testardaggine.

Misticanze profumate
e fresche carezze
m’alleggeriscono
e m’inebriano.

Da te non cercherò riparo
ma aspetterò
che l’impossibile s’avveri
con il mio ombrello aperto
stretto nella mano.

Protetti tra le Parole

Fuori è tutto scuro.

Tra i soffi gelidi del vento

fiocchi candidi fan surf

e del temporale la luce

lampeggia come fosse

in balia delle folate.

Lì sotto da qualche parte,

quasi carceriere,

anche il mare d’inverno.

Quello burbero,

indomito.

Bussa alle finestre.

Ora immagina

un luogo sicuro,

che ti tenga al riparo

al caldo del fuoco di un camino.

Dalla fonte dell’anima

alcune parole

forti e delicate,

autentiche.

Tra le loro braccia

ti proteggono.