Tristezza

ci conosciamo da così tanto tempo che
pensare di svegliarmi un giorno senza di te,

sarebbe pari ad una mutilazione.

Una sana mutilazione

al parer di molti e
forse,
anche del mio.

e già vedo il tramonto,
con tutta la sua bellezza
e la sua tristezza che
sta dietro ad ogni capitolo
prossimo all’epilogo.

ci vedo insieme
non mano nella mano
nemmeno abbracciati
ma una cosa sola, unita.

di un celebre film
ripercorro le parole
“la felicità è reale solo se condivisa”
e immagino quanto sia contraddittorio
ed impossibile
il tentativo di assaporarla
condividendola proprio con te.

Melancolia

Dietro una faccia triste
rimbombano ricordi tristi
intrecci di malinconia.


Dietro una faccia felice
echeggiano momenti felici
cosparsi di malinconia

“la gioia di essere tristi”
dice Victor.
Una compagna fedele
che ti avverte nel buio
travestito da luce.

Con la memoria
a braccetto danza
e ti ricordan
coi lividi
chi non ti lascerà mai.


Patente di Vita

36 anni di scuola
mi han insegnato
giusto qualche segnale.

Qui si guida da subito.
Per il foglio rosa
nessuna anzianità richiesta.

Come un Bla bla car
offri e ricevi passaggi,
mentre
chilometro per chilometro
aumentano
le pagine del libro dei quiz.

Le mappe cambian
ad ogni tua virata
dalla route 66
al ponte Morandi.

Con una nuova canzone
la radio ti rende felice
arriva un WhatsApp
un bagliore


il tonfo sordo.

in questo libro
lo STOP
sta in fondo.



Genti

Popoli e nazioni,

stirpi e famiglie,

patrizi e plebei.

Affacciato alla linea del tempo

ne scorgi la miscellanea.

Le piazze gremite,

gioiose

e le spade tratte.

Contenitori di ideali

e di idee.

Fiumi in piena 

sfidanti la gravità che,

a volte 

confluiscono nel mare,

spesso

risalgono controcorrente.

Nessuna celebrità

ne nomi illustri

eppur della storia

la vera anima.

Mother Earth

Quanti come me?

Di invertire una tendenza

incapaci colpevoli.

Alcuni più accorti,

limitano i danni.

Altri,

come se la loro vita

fosse l’inizio e la fine.

Testimone vigliacco,

inveisco dentro

mi infervoro tacito

ad ogni tuo stupro.

Ed è più forte di me

preoccuparmi per te

che nonostante tutto,

tutto dai.

L’asse di battuta

Tutto nasce così,

tutto muore così.

Una partenza con qualche passo di avvio

che metta a proprio agio.

Overture alla rincorsa perfetta,

trampolino di lancio

proteso verso lo stacco.

Le scommesse sono aperte;

Il piede convoglia l’energia cinetica,

sull’asse lampeggia la scritta “welcome”.

l’All-in unica puntata possibile,

non resta che vedere il volo.

Quel che è fatto è fatto,

d’ora in poi regna l’equilibrio

le azioni precedenti esplodono

come mine al rellenty,

all’atterraggio

pronte ad abbracciarti.

Ri-animazione

Affacciato dalla terza lettera dell’alfabeto

divisa in quattro parti uguali.

Non riesco a scorgere

nemmen più la scia.

La schiuma del tempo ormai svanita,

Trasformata in lenza

collega invisibile i nostri cicli.

Come del bozzolo del baco

rimane la sintesi,

chilometrica,

srotolata in un filo di seta.

Così,

tradito dai raggi del sole,

in controluce lo scorgo,

lo ripercorro strizzando gli occhi.

Aiutandomi con la mano,

a placar il bagliore

per veder più distante.

Approdo sul bandolo cercato,

distinguo l’ammirazione per la stessa cultura.

Ri-animato,

ritrovo anche una parte di me.

Frankenstein

Guarda che bel mosaico
ogni tassello col vostro nome.
Non puoi sentire lontano un tuo braccio
una tua gamba.

Un pezzettino di ognuno ho rubato
Non lo restituirò
Lo userò ora e domani
Ovunque sarò
confortevolmente circondato

Non puoi sentire lontano una parte di te
un ricordo indelebile
Il tuo cuore.